TAPPA 8: Cantinella – San Giorgio Albanese (11,9 km) VERSANTE IONICO
Zona
Colline ioniche interne
Difficoltà
T/E – Turistico-Escursionistico
Distanza
11,9 km
Tempo di percorrenza
4 ore
Partenza
Cantinella
Arrivo
San Giorgio Albanese
Dislivello
↑ 340 m ↓ 100 m
Percorribile
Tutto l’anno
TAPPA 8
Cantinella – San Giorgio Albanese (11,9 km)
Da Cantinella, circondata da agrumeti e vigneti, il percorso si inoltra dolcemente verso l’entroterra, lasciando il paesaggio agricolo per risalire verso uno dei borghi più autentici della diaspora albanese in Calabria: San Giorgio Albanese.
Qui il cammino trova la sua conclusione ideale: in un luogo dove la lingua, il rito bizantino e la cultura arbëreshë non sono solo eredità del passato, ma vita quotidiana. San Giorgio accoglie il viandante con la sua bellezza discreta, la spiritualità profonda e l’ospitalità sincera di una comunità che ha fatto della memoria una forma di resistenza e amore.
PERCORSO
Dal paesaggio pianeggiante di Cantinella, il sentiero comincia a salire tra campi coltivati, filari di viti e profumati agrumeti. La salita è graduale e offre scorci sempre più ampi sulla piana di Sibari, mentre ci si avvicina a San Giorgio Albanese.
L’ingresso nel borgo è segnato da un cambio di atmosfera: si entra in un luogo dove il tempo sembra rallentare. Le vie acciottolate, i muretti in pietra, i balconi fioriti e i panorami sul mare e sulle montagne accolgono il viandante con dolcezza e suggestione.
CENNI STORICI
- Cantinella
Frazione agricola di Corigliano-Rossano, Cantinella rappresenta il punto di partenza di questa tappa conclusiva. Il paesaggio pianeggiante, ricco di coltivazioni, è l’ultimo saluto della piana prima di risalire verso le comunità storiche dell’interno. - San Giorgio Albanese
Fondata da esuli albanesi nel XV secolo, San Giorgio Albanese è una delle comunità arbëreshë più autentiche del versante ionico. Il borgo conserva ancora oggi la lingua arbërisht, il rito greco-bizantino e una forte identità culturale. La Chiesa di San Giorgio Megalomartire è il centro spirituale del paese, con le sue icone e le celebrazioni liturgiche ricche di simbolismo. San Giorgio è anche noto per la cucina tradizionale: piatti semplici e genuini, tramandati con orgoglio, che raccontano la storia di un popolo attraverso i sapori.
