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TAPPA 1: Lungro – Saracena – San Basile (19,2 km) VERSANTE POLLINO

Zona
Pollino – Comunità Arbëreshe (Calabria settentrionale)

Difficoltà
T – Percorribile anche in MTB

Distanza
19,2 km

Tempo di percorrenza
6 – 7 ore

Partenza
Lungro – Centro storico

Arrivo
San Basile – Centro storico

Dislivello
↑ 520 m  ↓ 480 m

Percorribile
Tutto l’anno

TAPPA 1
Lungro – Saracena – San Basile (19,2 km)
La prima tappa del Cammino Arbëresh parte da Lungro, cuore spirituale della comunità arbëreshe.  Passeggiare tra i suoi vicoli è come entrare in un mondo sospeso nel tempo, dove la lingua arbërisht risuona ancora tra le case in pietra e le insegne bilingui. Imperdibile la Cattedrale di San Nicola di Mira, centro del rito bizantino-greco, ricca di icone orientali, mosaici e canti liturgici che raccontano una fede viva e antica.

Cattedrale di San Nicola di Mira a Lungro
Panoramica di Lungro CS

Il cammino prosegue verso Saracena, tra vigneti e uliveti. Il borgo, noto per il suo pregiato Moscato Passito, conserva un centro storico affascinante e autentico, custode di antiche tradizioni contadine. Si giunge infine a San Basile, piccolo e raccolto, dove la cultura arbëresh vive in ogni dettaglio: nei riti religiosi, nella lingua parlata quotidianamente, nei canti e nelle icone bizantine. 

PERCORSO

La prima tappa del Cammino Arbëreshë si snoda tra le dolci colline del Pollino, attraversando sentieri rurali, vigneti, oliveti e piccoli borghi intrisi di storia. È un itinerario che unisce natura, spiritualità e cultura, collegando tre comunità legate profondamente all’identità arbëreshe.

La partenza avviene da Lungro, importante centro religioso e culturale arbëreshë, per poi proseguire lungo strade bianche e tratturi che offrono viste panoramiche sul paesaggio dell’Alto Ionio Cosentino. Si cammina tra campi coltivati e boschi, fino a raggiungere Saracena, nota per il suo Moscato Passito e per il centro storico di rara autenticità.

Dopo una sosta nel borgo, il cammino continua verso San Basile, attraversando ancora paesaggi rurali e angoli silenziosi dove la natura domina. Il paese accoglie il pellegrino in un’atmosfera raccolta e sincera, dove ogni elemento parla la lingua della tradizione.

Il percorso è di media difficoltà, adatto anche a camminatori poco esperti ma desiderosi di scoprire il territorio con passo lento e cuore aperto.

CENNI STORICI

Questa tappa attraversa luoghi che custodiscono la memoria storica del popolo arbëreshë, discendenti degli albanesi giunti in Italia tra il XV e il XVIII secolo per sfuggire all’invasione ottomana.

  • Lungro
    Fondata nel XV secolo, Lungro è considerata la capitale spirituale degli italo-albanesi. Dal 1919 è sede dell’unica Eparchia di rito bizantino in Italia, con la maestosa Cattedrale di San Nicola di Mira, ricca di icone orientali, mosaici e canti liturgici che ancora oggi animano le celebrazioni religiose.
  • Saracena
    Sebbene non sia una comunità arbëreshë, Saracena rappresenta un ponte culturale importante nella regione. Il borgo è celebre per la produzione del pregiato Moscato Passito, un vino dolce ottenuto con metodi antichi, e per il suo centro storico che conserva tratti architettonici medievali e barocchi.
  • San Basile
    Fondata nel XVI secolo da profughi albanesi, San Basile è una delle comunità che più ha saputo conservare l’identità arbëreshë. Qui si parlano ancora l’arbërisht, si celebra il rito bizantino e si tramandano i canti, le icone e le tradizioni di origine balcanica. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, e ogni dettaglio racconta una storia antica.
Cattedrale di San Nicola di Mira a Lungro

Mappa e profilo altimetrico

Tappa 1 – Lungro – Saracena – San Basil

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