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TAPPA 2: San Basile - Castrovillari - Frascineto- Civita (20km) VERSANTE POLLINO

Zona
Pollino – Comunità Arbëreshe (Calabria settentrionale)

Difficoltà
T/E – Turistico/Escursionistico (percorribile anche in MTB con tratti tecnici)

Distanza
20 km

Tempo di percorrenza
6 – 7 ore

Partenza
San Basile – Centro storico

Arrivo
Civita – Centro storico

Dislivello
↑ 480m  ↓ 510m

Percorribile
Tutto l’anno

TAPPA 2
San Basile-Castrovillari-Frascineto- Civita (20km)

Questa tappa si apre tra i boschi e i pendii che circondano San Basile, proseguendo verso la vivace cittadina di Castrovillari, centro storico del Pollino. Il passaggio per Castrovillari offre un contrasto tra la quiete delle comunità arbëreshe e la vitalità urbana, con scorci su palazzi storici, chiese antiche e il Castello Aragonese.
Si prosegue poi verso Frascineto, uno dei paesi arbëreshë più rappresentativi. Le sue strade parlano ancora la lingua degli avi, mentre il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina offre uno sguardo profondo sulla spiritualità e l’arte religiosa orientale. Le abitazioni custodiscono stili architettonici tipici e decorazioni sacre.
Il cammino si conclude a Civita, incastonata tra i canyon del Raganello. Questo borgo, Patrimonio Unesco nel Parco del Pollino, è un gioiello della cultura arbëreshe: qui ogni casa, ogni balcone, ogni rito racconta la storia di una comunità fiera delle sue radici. Da non perdere il Ponte del Diavolo, le case Kodra, le chiese con iconostasi e l’incredibile ospitalità della gente del posto.

Castello Aragonese - Castrovillari (CS)
Panoramica di Lungro CS

Il cammino prosegue verso Saracena, tra vigneti e uliveti. Il borgo, noto per il suo pregiato Moscato Passito, conserva un centro storico affascinante e autentico, custode di antiche tradizioni contadine. Si giunge infine a San Basile, piccolo e raccolto, dove la cultura arbëresh vive in ogni dettaglio: nei riti religiosi, nella lingua parlata quotidianamente, nei canti e nelle icone bizantine. 

PERCORSO

La prima tappa del Cammino Arbëreshë si snoda tra le dolci colline del Pollino, attraversando sentieri rurali, vigneti, oliveti e piccoli borghi intrisi di storia. È un itinerario che unisce natura, spiritualità e cultura, collegando tre comunità legate profondamente all’identità arbëreshe.

La partenza avviene da Lungro, importante centro religioso e culturale arbëreshë, per poi proseguire lungo strade bianche e tratturi che offrono viste panoramiche sul paesaggio dell’Alto Ionio Cosentino. Si cammina tra campi coltivati e boschi, fino a raggiungere Saracena, nota per il suo Moscato Passito e per il centro storico di rara autenticità.

Dopo una sosta nel borgo, il cammino continua verso San Basile, attraversando ancora paesaggi rurali e angoli silenziosi dove la natura domina. Il paese accoglie il pellegrino in un’atmosfera raccolta e sincera, dove ogni elemento parla la lingua della tradizione.

Il percorso è di media difficoltà, adatto anche a camminatori poco esperti ma desiderosi di scoprire il territorio con passo lento e cuore aperto.

CENNI STORICI

Questa tappa collega luoghi chiave della cultura e storia arbëreshë, ma anche centri urbani e naturali che ne arricchiscono il contesto.

  • San Basile
    Fondata nel XVI secolo da profughi albanesi, San Basile è una delle comunità che più ha saputo conservare l’identità arbëreshë. Qui si parlano ancora l’arbërisht, si celebra il rito bizantino e si tramandano i canti, le icone e le tradizioni di origine balcanica. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, e ogni dettaglio racconta una storia antica.
  • Castrovillari
    Città storica alle porte del Pollino, Castrovillari rappresenta un nodo culturale e commerciale della regione. Con un centro antico che ospita il Castello Aragonese, chiese barocche e palazzi nobiliari, offre uno spaccato della Calabria del tardo medioevo e rinascimento.
  • Frascineto
    Fondata nel Cinquecento da esuli albanesi, Frascineto è oggi uno dei borghi più rappresentativi del mondo arbëreshë. Il Museo delle Icone è un punto di riferimento nazionale per la comprensione della spiritualità bizantina, mentre le celebrazioni religiose, in rito greco, testimoniano una tradizione ancora viva e partecipata.
  • Civita
    Civita è Patrimonio dell’Umanità e uno dei borghi più suggestivi d’Italia. Fondata anch’essa da albanesi in fuga nel XV secolo, è famosa per le sue case Kodra (ispirate all’arte del pittore Ibrahim Kodra), le chiese con iconostasi, e il leggendario Ponte del Diavolo. La sua posizione tra le gole del Raganello, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, ne fa un luogo di grande impatto naturale e culturale.
Castrovillari
Castrovillari

Mappa e profilo altimetrico

Tappa 2: San Basile-Castrovillari-Frascineto- Civita

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