TAPPA 3: Civita • Cerchiara di Calabria (14,7 km) VERSANTE POLLINO
Zona
Parco Nazionale del Pollino – Calabria settentrionale
Difficoltà
E – Escursionistico (richiede scarpe da trekking e buona condizione fisica)
Distanza
14,7 km
Tempo di percorrenza
5 – 6 ore
Partenza
Civita – Centro storico
Arrivo
Cerchiara di Calabria – Santuario della Madonna delle Armi / Centro storico
Dislivello
↑ 620 m ↓ 450 m (valori stimati, consigliata verifica tramite traccia GPS)
Percorribile
Tutto l’anno
TAPPA 3
Civita • Cerchiara di Calabria (14,7 km)
Questa terza tappa del Cammino Arbëreshë è un viaggio intenso tra natura incontaminata e spiritualità profonda. Si parte dal borgo arbëreshë di Civita, dove la cultura albanese si esprime ancora nelle forme architettoniche, nella lingua e nei riti religiosi. Da lì si penetra nel cuore selvaggio del Parco Nazionale del Pollino, seguendo antichi sentieri che si snodano tra le gole del Raganello, boschi rigogliosi e panorami che si aprono improvvisi sulle vallate.
La destinazione è Cerchiara di Calabria, un borgo storico che custodisce uno dei luoghi di culto più suggestivi del Meridione: il Santuario della Madonna delle Armi, scavato nella roccia. Qui, tra fede e natura, il pellegrino è invitato alla contemplazione e alla memoria.
PERCORSO
Si prosegue lungo sentieri antichi, tra boschi di lecci e querce, respirando un’aria tersa e montana. Alcuni tratti seguono vecchie mulattiere pastorali, testimoni di una Calabria rurale e spirituale. Il paesaggio muta costantemente, alternando panorami aperti a tratti più intimi e raccolti, fino alla salita finale verso Cerchiara.
L’arrivo al Santuario della Madonna delle Armi, incastonato nella roccia, segna uno dei momenti più emozionanti del Cammino: una vista immensa sulla Piana di Sibari si apre davanti agli occhi, e l’atmosfera sacra del luogo invita alla sosta e alla riflessione. Gli ultimi passi verso il centro storico completano una tappa ricca di silenzi, natura e bellezza spirituale.
Il cammino prende avvio tra le vie silenziose di Civita, borgo arbëreshë che domina le gole del Raganello. Le prime fasi del percorso si immergono nel paesaggio aspro e spettacolare del canyon, offrendo scorci vertiginosi e tratti ombrosi tra rocce scolpite dal tempo.
CENNI STORICI
- Civita
Fondata nel XV secolo da esuli albanesi in fuga dall’Impero Ottomano, Civita è oggi uno dei centri arbëreshë più autentici d’Italia. Celebre per le sue “case Kodra” – abitazioni dai profili antropomorfi – il borgo conserva il rito bizantino-greco, l’uso quotidiano della lingua arbërisht e una forte identità culturale. La sua posizione a ridosso del canyon del Raganello ha favorito nei secoli la conservazione delle tradizioni, rendendola un centro vivo di memoria e resistenza culturale. - Cerchiara di Calabria
Cerchiara affonda le sue radici nell’antichità greco-lucana, ma è in epoca medievale che diventa centro religioso di rilievo. Arroccata sul Monte Sellaro, la cittadina è famosa per il Santuario della Madonna delle Armi, risalente all’epoca bizantina. Costruito nella roccia, il santuario è stato per secoli meta di pellegrinaggi e ancora oggi rappresenta un simbolo potente di fede popolare e spiritualità ancestrale. Il borgo conserva un ricco patrimonio architettonico con archi, portali in pietra e stradine medievali.
