TAPPA 5: Plataci-Alessandria del Carretto (16,1 km) VERSANTE POLLINO
Zona
Parco Nazionale del Pollino – Calabria settentrionale
Difficoltà
E – Escursionistico
Distanza
16,1 km
Tempo di percorrenza
5 – 6 ore
Partenza
Plataci – Piazza principale
Arrivo
Alessandria del Carretto – Centro storico
Dislivello
↑ 650 m ↓ 540 m
Percorribile
Consigliata in primavera, estate e inizio autunno – evitare con neve o nebbia
TAPPA 5
Plataci – Alessandria del Carretto (16,1 km)
Questa quinta tappa del Cammino Arbëreshë si sviluppa interamente in ambiente montano, tra alcuni dei paesaggi più remoti e affascinanti del Parco Nazionale del Pollino. Il cammino da Plataci ad Alessandria del Carretto è un’esperienza di immersione profonda nella natura incontaminata: si cammina tra boschi di faggio, pascoli d’altura e crinali ventosi, dove il silenzio assoluto invita alla riflessione e alla connessione interiore.
La destinazione è un piccolo gioiello dell’entroterra calabrese: Alessandria del Carretto, tra i borghi più alti e meno popolati della regione. Qui, la montagna non è solo paesaggio, ma cultura, festa, spiritualità. Un luogo sospeso, capace di raccontare una Calabria autentica, lontana dai ritmi del mondo moderno.
Il percorso è un continuo dialogo tra praterie d’altitudine, boschi di faggi secolari e radure popolate da cavalli e mucche allo stato brado. Le altitudini costanti rendono la tappa fisicamente impegnativa ma altamente appagante, soprattutto per chi cerca silenzio e immersione totale nella natura.
PERCORSO
La partenza da Plataci, tra le ultime case del borgo arbëreshë, introduce subito in un paesaggio d’altura. Si sale progressivamente lungo sentieri erbosi e mulattiere, costeggiando creste panoramiche che offrono ampie vedute sulle vallate e, nelle giornate limpide, persino sul Mar Ionio.
L’ultimo tratto conduce ad Alessandria del Carretto, piccolo borgo arroccato dove le strade in pietra si intrecciano con murales, installazioni artistiche e segni visibili di una cultura viva e resistente. L’arrivo al paese regala un senso di approdo e di intimità con la montagna: un luogo che non si attraversa soltanto, ma che si sente e si vive.
CENNI STORICI
- Plataci
Borgo di origine arbëreshë, Plataci ha mantenuto intatta nel tempo la propria identità culturale. Lingua, costumi e riti religiosi sono ancora oggi parte della vita quotidiana. Il paese, isolato e a stretto contatto con la natura, è simbolo di una resistenza culturale silenziosa e potente. Le sue alture sono state per secoli rifugio di pastori, contadini e comunità che hanno scelto la montagna come luogo di vita e custodia delle tradizioni. - Alessandria del Carretto
Fondata nel Seicento e situata a oltre 1.000 metri di altitudine, Alessandria del Carretto è uno dei borghi più alti della Calabria. Conosciuto per la sua bellezza paesaggistica e per l’atmosfera sospesa nel tempo, il paese è noto per il Rito del Maggio, una festa antichissima che celebra il rapporto sacro con gli alberi e la natura. La comunità, sebbene piccola, è molto attiva nella conservazione della memoria e nella promozione dell’arte: il borgo ospita murales, installazioni artistiche e progetti culturali che ne fanno una meta amata anche da artisti e camminatori.
