TAPPA 7: San Marco Argentano – Fagnano – Santa Caterina Albanese (16,1 km) VERSANTE TIRRENICO
Zona
Colline del cosentino – versante tirrenico
Difficoltà
M – media
Distanza
16,1 km
Tempo di percorrenza
5 – 6h
Partenza
San Marco Argentano
Arrivo
Santa Caterina Albanese
Dislivello
↑ 520 m ↓ 490 m
Percorribile
Tutto l’anno
TAPPA 7
San Marco Argentano – Fagnano – Santa Caterina Albanese (16,1 km)
Dal cuore di San Marco Argentano, con i suoi palazzi nobiliari e la cattedrale antica, il cammino si snoda verso la campagna viva e operosa. Il paesaggio cambia gradualmente, accompagnando il pellegrino tra sentieri poco battuti, sorgenti nascoste e piccoli borghi che sembrano vegliare sul passaggio del tempo. Fagnano Castello offre una breve pausa tra le alture, con il suo centro raccolto e la sua vocazione agricola, prima di risalire verso Santa Caterina Albanese, altro baluardo dell’identità arbëreshë. Qui ogni dettaglio — dalle parole pronunciate alla preparazione dei piatti — racconta una cultura radicata, orgogliosa e ancora oggi fortemente viva. È una tappa che unisce fatica e meraviglia, in cui il cammino si fa sempre più vicino al cuore dell’arbëria interiore.
PERCORSO
Il sentiero segue strade secondarie e mulattiere che attraversano piccoli boschi e coltivazioni. Dopo San Marco Argentano, si sale dolcemente verso Fagnano Castello, dove è possibile una breve sosta. Il cammino continua tra colline coltivate fino a Santa Caterina Albanese, borgo arbëreshë ben conservato.
CENNI STORICI
- San Marco Argentano
Fondata come importante roccaforte normanna, ospita la celebre Torre Normanna e una delle più antiche diocesi della Calabria. Centro culturale nel Medioevo, fu nodo strategico lungo le rotte commerciali e religiose. - Fagnano Castello
Ha origini antiche legate ai Longobardi e si è sviluppata nel tempo come centro agricolo e artigianale. Il suo nome richiama la presenza di castelli feudali, di cui oggi restano tracce. - Santa Caterina Albanese
Fondata nel XVI secolo da profughi albanesi, è ancora oggi uno dei borghi più autentici dell’arbëria. La lingua arbëreshë è parlata quotidianamente, mentre i riti bizantini e le tradizioni gastronomiche offrono un’immersione culturale profonda.
