TAPPA 8: Santa Caterina Albanese – San Sosti(14,6 km) VERSANTE TIRRENICO
Zona
Colline montane del Cosentino
Difficoltà
M – Media
Distanza
14,6 km
Tempo di percorrenza
4 – 5 ore
Partenza
Santa Caterina Albanese
Arrivo
San Sosti
Dislivello
↑ 450 m ↓ 430 m
Percorribile
Tutto l’anno
TAPPA 8
Santa Caterina Albanese – San Sosti(14,6 km)
Da Santa Caterina Albanese il sentiero si inoltra tra pendii silenziosi e dorsali dolci. È una tappa meditativa, che unisce natura e spiritualità. Il paesaggio si apre lentamente, regalando scorci su boschi, campi coltivati e corsi d’acqua. L’arrivo a San Sosti segna un momento importante del cammino, dove fede, storia e montagna si incontrano.
Questa tappa è un ponte tra culture, una salita dolce verso il silenzio delle alture e la spiritualità di un luogo che parla con la voce delle sorgenti e delle preghiere antiche.
PERCORSO
Il cammino riparte da Santa Caterina Albanese, dove l’identità arbëreshë si fa respiro quotidiano e preghiera cantata. Lasciando il borgo, il sentiero si inoltra tra pendii silenziosi e dolci dorsali, in un paesaggio che cambia lentamente, aprendosi verso l’entroterra più montano. È una tappa di riflessione, di contatto diretto con la terra: si cammina tra campi coltivati, piccoli corsi d’acqua e boschi di quercia e castagno, mentre l’aria si fa più fresca e pulita. Ogni curva del sentiero regala nuovi scorci e sensazioni, come se la natura stessa volesse raccontare la storia antica di questi luoghi. L’arrivo a San Sosti segna un punto di passaggio importante. Qui, il pellegrino è accolto dalla maestosità del Santuario della Madonna del Pettoruto, incastonato nella roccia e meta di pellegrinaggi secolari. Il borgo conserva un’anima sincera, legata alla montagna, alla fede e all’accoglienza. Sebbene non arbëreshë, San Sosti è un crocevia culturale che apre il cammino verso la Valle dell’Esaro e il Parco del Pollino.
CENNI STORICI
- Santa Caterina Albanese
È un centro arbëresh tra i più vivaci, fondato nel Cinquecento da esuli albanesi. Oltre alla lingua e alla cultura, conserva importanti documenti e una forte coscienza identitaria. - San Sosti
Ha origini molto antiche: fu insediamento bruzio e poi romano, prima di divenire borgo medievale. Il suo Santuario della Madonna del Pettoruto, incastonato nella roccia, è una delle mete devozionali più frequentate della regione, legando la montagna alla fede popolare.
